ENPAIA – Periti agrari
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Chi ne fa parte -
Tratti culturali -
Criteri di calcolo -
Esempi di calcolo -
Altre prestazioni -
Analisi previdenza
Appartengono alla gestione tutti i periti agrari e agrotecnici che esercitano attività professionale riconducibile alle competenze dell’albo.
Vale anche quando l’attività è svolta:
- in forma individuale
- in studio associato
- in società tra professionisti
Periti agrari e agrotecnici – inquadramento previdenziale
Situazione lavorativa | INPS | ENPAIA |
Libera professione (anche in studio associato o STP) | ❌ | ✔ |
Dipendente senza esercizio della professione | ✔ gestione lavoratori dipendenti | ❌ |
Dipendente che svolge anche attività professionale | ✔ per il lavoro subordinato | ✔ per l’attività professionale |
Pensionato che continua a esercitare | secondo regole INPS | ✔ se esercita |
Nessuna attività professionale | ✔ o eventuale altra gestione | ❌ |
Si tratta delle idee dominanti condivise dall’ambiente cui appartiene il soggetto; vanno rispettate e non smentite.
Si manifestano con comportamenti e simboli.
Vuole essere considerato uno che:
- è tecnicamente preparato
- lavora a contatto con la natura
- ha responsabilità
- ha una mentalità pratica
- svolge un lavoro utile socialmente
Aggiornato aprile 2025
Gestione Ordinaria
Il fondo prevede l’erogazione di prestazioni economiche nei seguenti casi:
Morte (non causata direttamente ed esclusivamente da infortunio):
Assegno di morte: erogazione pari a 20 mensilità di retribuzione.
Invalidità permanente totale e assoluta (non causata direttamente ed esclusivamente da infortunio):
Assegno per invalidità: erogazione pari a 25 mensilità di retribuzione.
Raggiungimento del 65° anno di età, anche con rapporto di lavoro ancora attivo:
Conto Individuale (3%): liquidazione dei contributi versati al fondo, rivalutati con un tasso d’interesse annuo del 4%.
Il contributo per il fondo ammonta al 4% della retribuzione dichiarata in sede di denuncia mensile dal datore di lavoro, (2,50% a carico dei datori di lavoro, 1,50% a carico dei dipendenti)
Gestione Separata dei Periti Agrari
Le Principali caratteristiche:
- Massimale: € 500.000 anno/nucleo familiare
- Franchigia e scoperto:
Struttura sanitaria/personale medico ambedue convenzionati: franchigia € 1.000
Strutture sanitarie non convenzionate con la Compagnia assicurativa: franchigia di € 1.500 per sinistro e uno scoperto pari al 20% con un massimo di € 6.000 a carico dell’assicurato; le prestazioni pre e post ricovero effettuate presso strutture/personale medico non convenzionati sono rimborsate con applicazione del solo scoperto. - Indennità sostitutiva: nel caso in cui non sia stata presentata alcuna richiesta di rimborso per le spese inerenti al ricovero, verrà corrisposta un’indennità sostitutiva di € 120 per ogni giorno di ricovero. È possibile altresì annettere alla richiesta di indennità sostitutiva anche le spese per accertamenti sostenute prima e dopo il ricovero.
- Ricoveri/Day Hospital (pre e post intervento): indennità di € 50 al giorno
- Ricoveri/Day Hospital/M.A.C. (terapie successive a ricoveri per GEM): indennità di € 50 al giorno
- Accessi ambulatoriali per terapie oncologiche: indennità di € 50 al giorno
- Ricoveri per cure palliative: indennità di € 50 al giorno
- Prestazioni Extra Ospedaliere: è previsto un massimale di € 1.000 per anno assicurativo per prestazioni extraospedaliere (alta diagnostica radiologica e terapie, come da elenco)
- Interventi chirurgici odontoiatrici extraricovero: massimale di € 10.000 per nucleo familiare/anno assicurativo per le prestazioni odontoiatriche puntualmente elencate.
- Accesso a tariffario agevolato: è previsto un tariffario convenzionato per le prestazioni non rientranti in tale Garanzia “A” ed effettuate in strutture convenzionate. Si tratta di prestazioni dentarie, ospedaliere ed extraospedaliere, fisioterapiche e riabilitative.
Il Pacchetto Check-up è una copertura assicurativa collettiva ad attivazione esclusiva da parte degli enti di previdenza che deliberino la sua operatività, ad integrazione e complemento della garanzia “A”.
L’obiettivo è quello di offrire ai titolari di polizza di accedere gratuitamente, una volta l’anno, a una serie di prestazioni sanitarie di prevenzione.
È una tutela assistenziale che garantisce, agli iscritti alla Gestione Separata dei Periti Agrari, il riconoscimento di una rendita mensile vitalizia nel caso in cui si trovino in condizioni di non autosufficienza.
L’annualità assicurativa ha decorrenza dal 1° maggio e si conclude il 30 aprile dell’anno successivo. Eccezionalmente nel primo anno di adesione, per gli iscritti alla Gestione Separata dei Periti Agrari la decorrenza è dal 01/02/2025 fino al 30/04/2025.
Il partner assicurativo è CNP Vita Assicura S.p.A. (già Aviva Vita S.p.A.).
LA GARANZIA ATTIVATA IN AUTOMATICO
- COPERTURA BASE
Garantisce una rendita mensile pari a €1.200 in caso di riconoscimento dello stato di non autosufficienza. È possibile incrementare volontariamente la somma assicurata con onere a proprio carico.
A CHI SI RIVOLGE
La Garanzia è attivata in automatico e a titolo gratuito – in quanto i costi sono a totale carico della Gestione Separata dei Periti Agrari- in favore di tutti gli iscritti in regola con i versamenti obbligatori e con reddito superiore a 15.000€ i quali, alla data di avvio del programma assistenziale (1 febbraio 2025), non abbiano compiuto 70 anni di età.
La copertura è riservata all’iscritto e non è prevista l’estensione al nucleo familiare.
È una Copertura modulare volontaria, si può scegliere una tra le quattro Garanzie di base dedicate al singolo Professionista oppure una tra le quattro Garanzie di base dedicate al Professionista e alla sua famiglia.
La Convenzione è stipulata tra EMAPI e AIG Europe S.A e non viene attivata automaticamente dagli enti previdenziali in quanto di natura volontaria.
Si può inoltre abbinare alla Garanzia scelta una o più opzioni aggiuntive.
Per il professionista:
| Opzione | Morte | IP | Diaria | Rimborso spese Mediche | Contributo solo professionista |
|---|---|---|---|---|---|
| Easy A | € 100.000 | € 100.000 | € 7.500 | € 160 | |
| 1 A | € 150.000 | € 200.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 281 | |
| 2 A | € 300.000 | € 400.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 597 | |
| 3 A | € 500.000 | € 500.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 914 |
Per il professionista e il nucleo familiare
| Opzione | Morte | IP | Diaria | Rimborso spese Mediche | Contributo professionista + nucleo |
|---|---|---|---|---|---|
| EasyB | € 100.000 | € 100.000 | € 7.500 | € 251 | |
| 1 B | € 150.000 | € 200.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 7.500 | € 529 |
| 2 B | € 300.000 | € 400.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 15.000 | € 1.086 |
| 3 B | € 500.000 | € 500.000 | Convalescenza € 100 die Immobilizzazione € 75 die | € 20.000 | € 1.901 |
Garanzie aggiuntive:
- Diaria da convalescenza in aumento – € 100 – contributo annuale € 97
- Diaria da immobilizzazione in aumento – € 75 – contributo annuale € 91
- Inabilità temporanea da infortunio € 50 – Contributo annuale € 48 (€ 63 oltre i 65 anni)
- Inabilità temporanea da infortunio € 100 – Contributo annuale € 93 (€ 122 oltre i 65 anni)
- Inabilità temporanea da malattia € 50 – Contributo annuale € 117 (€ 184 oltre i 55 anni e fino a 65)
- Inabilità temporanea da malattia € 100 – Contributo annuale € 229 (€ 361 oltre i 55 anni e fino a 65)
- Rimborso spese mediche da infortunio in aumento € 7.500 – Contributo annuale € 32 (per opzioni 1B, 2B, 3B, EASY)
- Rimborso spese mediche da infortunio in aumento € 7.500 – Contributo annuale € 74 (per opzioni 1A, 2A, 3A)
- Supplemento premio per contagio H.I.V – Epatite B e C – somma assicurata € 50.000 – contributo annuale € 124
- Invalidità permanente specifica per il medico professionista – somma assicurata € 250.000 – contributo annuale € 246
Analisi della previdenza e necessità ricorso previdenza integrativa
Trattiamo congiuntamente tali professionisti poiché, appartenendo alla stessa CASSA di previdenza, presentano le medesime caratteristiche e criticità.
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere una rendita prima dell’età prevista dall’ENPAIA qualora se ne abbia la necessità o il desiderio anche senza cessare di lavorare (soluzioni a durata libera es polizza vita) perché | |
| Il valore delle pensioni è fortemente influenzato dall’età del pensionamento attraverso il COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE (CT) | Occorre lavorare fino all’età massima prevista per non vedersi decurtata la pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per crearsi una rendita ulteriore agganciata all’andamento dei mercati finanziari che compensi eventuali “tagli di legge” sulla pensione pubblica (soluzione di previdenza complementare es: Fondo pensione o FIP) perché | |
| Il Coefficiente di Trasformazione (CT) viene rivisto automaticamente ogni 2 anni (con effetto retroattivo sui contributi versati) in funzione dell’aumento della speranza di vita | I coefficienti di trasformazione sono destinati alla riduzione con conseguente riduzione dell’importo della pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per crearsi una ulteriore rendita utile a compensare lo svantaggio dato dal limitato numero di anni di contributi e dalla limitazione della retribuzione soggetta a contributi (soluzione di previdenza complementare es: Fondo pensione o FIP) perché | |
| L’aliquota contributiva è bassa (10% del reddito professionale). L’importo della pensione è condizionato dai contributi versati durante tutta la vita lavorativa | Pensione penalizzata per l’effetto combinato dell’aliquota bassa e dell’accesso al mercato del lavoro non in giovane età (se inizio attività a 30 anni, occorre lavorare fino a 70 anni per avere gli anni massimi di contributi) |
| Non è prevista alcuna pensione minima | Coloro che, per vari motivi, avranno pochi anni di contributi (minimo 5) all’età pensionabile potranno avere una pensione di importo anche inferiore al livello di povertà |
| Gli importi di reddito superiori al massimale non vengono considerati ai fini pensionistici | Nessuna pensione per le quote di reddito superiori al massimale |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter contare su una rendita ulteriore che compensi la perdita di potere d’acquisto della pensione del sistema obbligatorio per poter affrontare eventuali maggiori esigenze finanziarie in caso di difficoltà di salute (es. long term care o Capitalizzazione) perché | |
| Una volta in pensione, l’importo della pensione viene rivalutato (perequazione) in misura meno che proporzionale all’inflazione | Il potere di acquisto della pensione diminuisce progressivamente con il passare del tempo anche in presenza di maggiore bisogno economico legato a necessità di assistenza |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita per invalidità gravi (da infortuni o da malattia) non riconosciute dal sistema obbligatorio (es. long term care, dread disease o garanzie invalidità da infortuni o malattia con somme assicurate importanti) perché | |
| Invalidità – La pensione è prevista solo a partire da una invalidità superiore al 66,66% | Nessuna prestazione per invalidità gravissime seppure inferiori al 66,66% |
| Inabilità – La pensione è prevista solo a condizione di perdere totalmente (100%) la capacità lavorativa generica | Si potrebbe avere una invalidità gravissima ma comunque non perdere totalmente la capacità lavorativa generica e quindi non aver diritto a questo tipo di pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita in caso di invalidità nei primi anni di lavoro quando il sistema obbligatorio non riconosce nulla nonostante si possano avere gli obblighi familiari (es. long term care o garanzie invalidità da infortuni o malattia con somme assicurate importanti) perché | |
| invalidità/ inabilità – Per avere diritto alla pensione, oltre al grado di invalidità occorre avere almeno 5 annualità di contributi | Con meno di 5 anni di contributi non si ha diritto ad alcuna pensione anche in presenza del grado di invalidità previsto |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita per compensare le scoperture della pensione di invalidità (pari a circa il 20% della retribuzione) e anche Inabilità e permettersi una vita dignitosa senza farsi mantenere dai familiari, a patto che possano (TCM con complementare invalidità; polizza infortuni e malattia) perché | |
Invalidità – Il calcolo della pensione viene effettuato considerando solo gli anni di contributi ad oggi e con il coefficiente di trasformazione minimo NB: non è prevista alcuna pensione minima | L’importo della pensione potrebbe essere irrisorio (anche meno di € 1.000,00 annue); ciò creerebbe gravissimi problemi economici (non si ha liquidazione, né risparmi e forse debiti per la casa, per la macchina, ecc) |
Inabilità – Il calcolo della pensione viene effettuato regalando tante annualità contributive quante ne mancano al 60° anno di età ma utilizzando il coefficiente di trasformazione minimo NB: non è prevista alcuna pensione minima | Nonostante il “regalo” di annualità contributive, l’importo della pensione potrebbe essere notevolmente inferiore al reddito proprio in una situazione in cui si hanno maggiori necessità economiche legate all’assistenza e alle cure |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale in caso di premorienza per consentire alla famiglia di vivere con dignità, assicurando ai figli un futuro con le stesse chances dei coetanei e senza farsi “portar via” la casa perché non si è in grado di onorare il mutuo. (TCM e/o polizza INFORTUNI e MALATTIA) perché | |
| Per avere diritto alla pensione, occorre avere almeno 5 annualità di contributi. | Nessuna pensione ai superstiti per anzianità contributive inferiori ai 5 anni anche in presenza di figli piccoli e di coniuge che non lavora |
Il calcolo della pensione viene effettuato considerando solo gli anni di contributi ad oggi e con il coefficiente di trasformazione minimo NB: non è prevista alcuna pensione minima La pensione spettante viene decurtata del 40% in presenza di un solo superstite – del 20% in presenza di 2 superstiti (es. coniuge + figlio). Ulteriore riduzione in relazione al reddito dei superstiti. | L’importo della pensione potrebbe essere irrisorio con meno di 20 –25 anni di contributi: come farà chi rimane ad assicurare a sé stesso e ai figli una esistenza dignitosa? Ci sarà la possibilità di pagare l’eventuale mutuo e mantenere la propria casa? Ci sarà la possibilità di consentire ai figli un futuro almeno alla pari dei loro coetanei? |