INPGI Gestione Separata - Giornalisti collaboratori
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Chi ne fa parte -
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Esempi di calcolo -
Altre prestazioni -
Analisi previdenza
Si tratta delle idee dominanti condivise dall’ambiente cui appartiene il soggetto; vanno rispettate e non smentite.
Si manifestano con comportamenti e simboli.
Vuole essere considerato uno che:
- è al di sopra delle cose comuni
- ha relazioni selezionate
- ha un’ampia cultura
- è indipendente
- ha una forte autostima
- sa analizzare i problemi sotto tutti i punti di vista
- sa trovare e sa acquistare beni particolari
- è imparziale nei giudizi
- è desiderato e corteggiato
- può scegliere
Aggiornato marzo 2026 Fonte
| Salute Protetta | Salute Serena | Salute Attiva | Salute Futura | Salute Argento |
A chi è rivolto | A tutte le persone fino ai 60 anni. | A tutte le persone con un’età compresa tra i 60 e i 75 anni. | |||
È possibile iscrivere il nucleo familiare? | Il socio può iscrivere i seguenti familiari:
| Il socio può iscrivere il coniuge o convivente more-uxorio con un’età compresa tra i 60 e i 75 anni | |||
Ricoveri con intervento chirurgico | Gli interventi chirurgici previsti sono indicati nell’Elenco Grandi Interventi. Il rimborso è in funzione del massimale dell’intervento. | ||||
• Con SSN | € 100 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. | € 70 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni | |||
Ricoveri senza intervento chirurgico | € 700 al giorno, per un massimo di 5 giorni e di 3 ricoveri all’anno. In caso di ricorso al S.S.N.: € 75 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. | € 450 al giorno per un massimo di 5 giorni e di 3 ricoveri all’anno. In caso di ricorso al S.S.N.: € 50 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. | € 50 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. | € 50 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. | € 450 al giorno, per un massimo di 5 giorni e di 3 ricoveri all’anno. In caso di ricorso al S.S.N.: € 50 rimborso forfetario giornaliero – massimo 30 giorni – franchigia 2 giorni. |
Cure oncologiche | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 6.000 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 2.000 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 2.000 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 1.500 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 2.000 annui per persona. |
Accertamenti clinici | 1.000 annui per persona. | € 125 annui per persona. | € 100 annui per persona. | € 75 annui per persona. | € 125 annui per persona. |
Accertamenti diagnostici | € 15.000 annui per persona. | € 8.000 annui per persona. | € 3.000 annui per persona. | € 1.200 annui per persona. | € 6.000 annui per persona. |
Visite specialistiche | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario senza massimale annuale. | € 800 annui per persona. | € 200 annui per persona. | € 100 annui per persona. | € 800 annui per persona |
Pacchetto maternità | — | Rimborso 100% della spesa entro il limite del massimale di: € 500 per le prestazioni effettuate durante il periodo di gravidanza. | Rimborso 100% della spesa entro il limite del massimale di: € 400 per le prestazioni effettuate durante il periodo di gravidanza. | Rimborso 100% della spesa entro il limite del massimale di: € 250 per le prestazioni effettuate durante il periodo di gravidanza. | —- |
Pacchetto prevenzione | —- | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 200 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 150 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 100 annui per persona. | Rimborso 100% entro il limite del massimale: € 200 annui per persona. |
Cure odontoiatriche | |||||
Prevenzione odontoiatrica | € 50 annui per persona. | ||||
Prestazioni odontoiatriche | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 4.000 annui per persona. | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 2.000 annui per persona. | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 1.000 annui per persona. | —- | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 1.500 annui per persona. |
Lenti | |||||
Occhiali e lenti a contatto | € 190 ogni due anni per persona per difetto visivo (lontano e vicino/media distanza). | € 150 ogni tre anni per persona. | |||
Riabilitazioni | |||||
Cure termali | € 150 annui per persona. | € 150 annui per persona. | —- | —- | Rimborso del ticket entro il limite del massimale: € 150 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero). |
Protesi e presidi sanitari | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 800 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero). | — | — | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 800 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero). |
Terapie fisiche e riabilitative | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario da 12 a 104 sedute in funzione dell’evento (patologia, ricovero, infortunio). | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 1.200 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero) | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 1.000 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero). | — | Rimborso entro i limiti previsti dal Nomenclatore Tariffario e del massimale di: € 1.200 annui per persona (solo a seguito di infortunio o ricovero). |
Assistenza ai non autosufficienti | rendita vitalizia mensile di € 500 | ||||
Assistenza in emergenza | Un servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7:
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Assistenza sociosanitaria | Servizi di orientamento e supporto sociosanitario per tutti i soci e per i loro familiari, in linea diretta, anche se non iscritti. | ||||
Costi variabili in base alla fascia di età vedi i PDF per maggiori info:
Analisi della previdenza e necessità ricorso previdenza integrativa
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere una rendita prima dell’età prevista dall’INPGI qualora se ne abbia la necessità o il desiderio anche senza cessare di lavorare (soluzioni a durata libera es polizza vita) perché | |
| Il valore delle pensioni è fortemente influenzato dall’età del pensionamento attraverso il COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE (CT) | Occorre lavorare fino all’età massima prevista per non vedersi decurtata la pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per crearsi una rendita ulteriore agganciata all’andamento dei mercati finanziari che compensi eventuali “tagli di legge” sulla pensione pubblica (soluzione di previdenza complementare es: Fondo pensione o FIP) perché | |
| Il Coefficiente di Trasformazione (CT) viene rivisto automaticamente ogni 2 anni (con effetto retroattivo sui contributi versati) in funzione dell’aumento della speranza di vita | I coefficienti di trasformazione sono destinati alla riduzione con conseguente riduzione dell’importo della pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per crearsi una ulteriore rendita utile a compensare lo svantaggio dato dal limitato numero di anni di contributi e dalla limitazione della retribuzione soggetta a contributi (soluzione di previdenza complementare es: Fondo pensione o FIP) perché | |
| L’aliquota contributiva è bassa (10% del reddito professionale per i giornalisti liberi professionisti). Nei primi anni di attività il reddito può essere esiguo e ciò influisce sulla pensione. L’importo della pensione è condizionato dai contributi versati durante tutta la vita lavorativa | Pensione penalizzata per l’effetto combinato dell’aliquota bassa e dell’accesso al mercato del lavoro non in giovane età (se inizio attività a 30 anni, occorre lavorare fino a 70 anni per avere gli anni massimi di contributi) |
| Non è prevista alcuna pensione minima | Coloro che, per vari motivi, avranno pochi anni di contributi (minimo 5) all’età pensionabile potranno avere una pensione di importo anche inferiore al livello di povertà |
| Gli importi di reddito superiori al massimale non vengono considerati ai fini pensionistici | Nessuna pensione per le quote di reddito superiori al massimale |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter contare su una rendita ulteriore che compensi la perdita di potere d’acquisto della pensione del sistema obbligatorio per poter affrontare eventuali maggiori esigenze finanziarie in caso di difficoltà di salute (es. long term care o Capitalizzazione) perché | |
| Una volta in pensione, l’importo della pensione viene rivalutato (perequazione) in misura meno che proporzionale all’inflazione | Il potere di acquisto della pensione diminuisce progressivamente con il passare del tempo anche in presenza di maggiore bisogno economico legato a necessità di assistenza |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita per invalidità gravi (da infortuni o da malattia) non riconosciute dal sistema obbligatorio (es. long term care, dread disease o garanzie invalidità da infortuni o malattia con somme assicurate importanti) perché | |
| Invalidità – Non spetta | Nessuna pensione per invalidità inferiori al 100% |
| Inabilità – La pensione è prevista solo a condizione di perdere totalmente (100%) la capacità lavorativa generica | Si potrebbe avere una invalidità gravissima ma comunque non perdere totalmente la capacità lavorativa generica e quindi non aver diritto a questo tipo di pensione |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita in caso di invalidità nei primi anni di lavoro quando il sistema obbligatorio non riconosce nulla nonostante si possano avere gli obblighi familiari (es. long term care o garanzie invalidità da infortuni o malattia con somme assicurate importanti) perché | |
| invalidità/ inabilità – Per avere diritto alla pensione, oltre al grado di invalidità occorre avere almeno 5 annualità di contributi | Con meno di 5 anni di contributi non si ha diritto ad alcuna pensione anche in presenza del grado di invalidità previsto |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale o una rendita per compensare le scoperture (circa 70%) della pensione di invalidità (pari a circa il 30% della retribuzione) e anche Inabilità e permettersi una vita dignitosa senza farsi mantenere dai familiari, a patto che possano (TCM con complementare invalidità; polizza infortuni e malattia) perché | |
Inabilità – Il calcolo della pensione viene effettuato regalando tante annualità contributive quante ne mancano al 60° anno di età ma utilizzando il coefficiente di trasformazione minimo NB: non è prevista alcuna pensione minima | Nonostante il “regalo” di annualità contributive, l’importo della pensione potrebbe essere notevolmente inferiore al reddito proprio in una situazione in cui si hanno maggiori necessità economiche legate all’assistenza e alle cure |
Necessità di ricorso alla previdenza integrativa per poter avere un capitale in caso di premorienza per consentire alla famiglia di vivere con dignità, assicurando ai figli un futuro con le stesse chances dei coetanei e senza farsi “portar via” la casa perché non si è in grado di onorare il mutuo. (TCM e/o polizza INFORTUNI e MALATTIA) perché | |
| Per avere diritto alla pensione, occorre avere almeno 5 annualità di contributi. | Nessuna pensione ai superstiti per anzianità contributive inferiori ai 5 anni anche in presenza di figli piccoli e di coniuge che non lavora |
Il calcolo della pensione viene effettuato considerando solo gli anni di contributi ad oggi e con il coefficiente di trasformazione minimo NB: non è prevista alcuna pensione minima La pensione spettante viene decurtata del 40% in presenza di un solo superstite – del 20% in presenza di 2 superstiti (es. coniuge + figlio). Ulteriore riduzione in relazione al reddito dei superstiti. | L’importo della pensione potrebbe essere irrisorio con meno di 20 –25 anni di contributi: come farà chi rimane ad assicurare a sé stesso e ai figli una esistenza dignitosa? Ci sarà la possibilità di pagare l’eventuale mutuo e mantenere la propria casa? Ci sarà la possibilità di consentire ai figli un futuro almeno alla pari dei loro coetanei? |