Previdenza Integrativa e ComplementareFondo FON.TE – contribuzione: – 1% a carico dell’azienda commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR; – 1% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR; – una quota di TFR pari al 50%, ovvero l’intero TFR maturando nel periodo di riferimento successivo all’iscrizione al Fondo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato già occupati alla data del 28.4.1993;; – il 100% del TFR maturato nel periodo di riferimento successivo all’iscrizione al Fondo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, anche a part-ti- me, assunti dopo il 28.4.1993; – il 100% del TFR maturato nel periodo di riferimento successivo all’iscrizione al Fondo per i lavoratori con le altre tipologie di contratto individuale (tempo determinato, CFL, apprendistato, stagionale ed avventizio). Il lavoratore, limitatamente alla quota di contribuzione a suo carico, può scegliere di versare un contributo più elevato come previsto dal regolamento del Fondo. Nota operativa: Contribuzione sintetica: - Azienda: 1% retribuzione utile TFR;
- Lavoratore: 1% (aumentabile volontariamente);
- TFR: 100% per post ’93 e contratti non standard; 50% per ante ’93;
Opportunità commerciali: - Leva forte su aumento contribuzione volontaria lavoratore;
- Consulenza su ottimizzazione TFR (soprattutto ante ’93);
- Target lavoratori non standard (TD, apprendisti) → pieno TFR = alta leva previdenziale;
- Cross selling con piani individuali per incrementare montante finale.
Aree di scopertura/integrazione: - Contribuzione base bassa (1%+1%) → pensione integrativa debole;
- Gap rilevante per ante ’93 (solo 50% TFR);
- Assenza totale di coperture rischio (premorienza, invalidità);
Spunti operativi concreti: - Simulazioni pensionistiche per spingere aumento aliquota lavoratore;
- Campagne “aumento 1% → impatto pensione” (educazione + vendita);
- Proposte di previdenza individuale integrativa (PIP) per gap elevati;
- Abbinamento con polizze vita/inabilità per costruire pacchetto completo previdenza + protezione.
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Assistenza integrativaAl fine di assicurare a tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato o stagionali di durata di almeno 5 mesi l’assistenza sanitaria integrativa, le aziende devono garantire ai propri dipendenti una copertura di assistenza sanitaria integrativa attraverso il Fondo EST. In caso di mancato adempimento, le aziende devono pagare direttamente al lavoratore la prestazione integrativa prevista. A prescindere dalla durata iniziale del contratto di assunzione, il lavoratore matura il diritto nel caso in cui nell’anno solare precedente sia stato assunto per un periodo di di 7 mesi (210 gg di calendario) anche non continuativi. Il contributo a carico del datore di lavoro è di € 10,00 (€ 13,00 dall’1.5.2027) mensili per ogni lavoratore, oltre l’una tantum prevista dal Regolamento del Fondo. Il lavoratore può volontariamente assumere l’intero onere relativo ai periodi dell’anno non lavorati e, sempre su base volontaria, autorizzerà la relativa trattenuta. Nota operativa: Contribuzione sintetica: - Azienda: € 10/mese per dipendente (€ 13/mese dal 1.5.2027);
- Obbligo di copertura tramite Fondo EST o equivalente;
- Inadempienza → obbligo di prestazione diretta al lavoratore;
- Copertura estesa anche a TD/stagionali ≥5 mesi o 7 mesi cumulati annui;
- Possibilità per lavoratore di mantenere copertura nei periodi non lavorati (a proprio carico).
Opportunità commerciali: - Target aziende con forza lavoro stagionale → gestione coperture discontinuità;
- Consulenza su continuità assicurativa nei periodi non lavorati (vendita diretta al lavoratore);
- Upselling su piani integrativi rispetto al minimo contrattuale;
- Supporto aziende per evitare gestione diretta del rischio (outsourcing sanitario).
Aree di scopertura/integrazione: - Copertura base limitata (contributo basso);
- Elevata discontinuità contributiva per stagionali → rischio scoperture;
- Nessuna copertura automatica nei periodi non lavorati (onere al lavoratore);
- Rischio operativo per aziende in caso di mancata adesione (pagamento diretto prestazioni).
Spunti operativi concreti: - Campagne su lavoratori stagionali per continuità copertura (polizze ponte);
- Audit aziende con alta rotazione per prevenire rischi di non compliance;
- Pacchetti sanitari modulari per coprire i “buchi” contrattuali;
- Comunicazione: “senza continuità perdi copertura” → leva commerciale immediata.
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Polizze vitaNon Previste |
Polizze infortuniNon previste |
Altre polizzeNon Previste |
Quadriai Quadri è riconosciuta, attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l’assistenza legale in caso di procedimenti civili e penali connessi con l’esercizio delle funzioni svolte. L’azienda, inoltre, è tenuta ad assicurare il lavoratore con qualifica di quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni. Le parti convengono di attivare le procedure per aderire al QUAS (una forma di integrazione dei servizi sanitari) |
Ente BilateraleViene istituito l’Ente Bilaterale Ortofrutta E.B.O. – il finanziamento delle attività ad esso demandate avverrà su base paritetica: a) mediante il pagamento di un contributo di € 0,10 mensile per lavoratore occupato, di cui € 0,50 a carico azienda e € 0,50 a carico di ogni singolo lavoratore; b) mediante pagamento di un contributo suppletivo di funzionamento operativo, anch’esso da versare pariteticamente, in misura non superiore a € 0,52 mensili per lavoratore occupato, da destinare al sostegno dell’attività. Polizze vita non previste |