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Istituti per il sostentamento del clero – CNEL V511

Previdenza Integrativa e Complementare

Fondo di Previdenza Complementare Fonte – Le contribuzioni dovute al Fondo sono costituite da: a. 0,55% della retribuzione utile per il computo del TFR a carico del lavoratore; b. 2.20% della retribuzione utile per il computo del TFR a carico degli Istituti; c. 50% del TFR prelevato dal TFR maturando dal momento dell’iscrizione al Fondo per i dipendenti con prima occupazione antecedente al 29.4.1993; d. 100%del TFR maturando dal momento dell’iscrizione a Fonte per i dipendenti con prima occupazione successiva al 29.4.1993; e. una quota una tantum, non utile ai fini pensionistici, pari a € 15,50, di cui € 11,88 a carico del datore di lavoro ed € 3,62 a carico del lavoratore, da versarsi all’atto dell’iscrizione

Nota operativa:

  • Contribuzione Fon.Te (variante istituti):
    • Azienda: 2,20% (più elevata rispetto standard)
    • Lavoratore: 0,55%
    • TFR: 50% ante 29.4.1993 / 100% post
    • Quota ingresso: € 15,50 (prevalenza azienda)
  • Opportunità commerciali:
    • Evidenziare forte contributo aziendale (2,20%) → leva per adesione lavoratori
    • Costruire percorsi di educazione previdenziale su TFR e contribuzione
    • Proporre piani individuali integrativi per sfruttare fiscalità favorevole
  • Aree di scopertura / integrazione:
    • Contributo lavoratore molto basso → pensione futura insufficiente
    • TFR al 50% per “vecchi iscritti” → gap previdenziale significativo
    • Non aderenti perdono contributo azienda elevato (opportunità persa rilevante)
  • Spunti operativi:
    • Target prioritario: lavoratori non iscritti (loss immediata 2,20%)
    • Simulazioni pensionistiche per spingere aumento contributo volontario
    • Upselling su soluzioni extra-fondo per coprire gap generazionale (ante/post 1993)
Assistenza integrativa

gli Istituti, a decorrere dall’1.1.2022 provvederanno, fino alla misura annua capitaria di € 300,00 a loro carico, al versamento dei contributi per l’assistenza sanitaria in favore dei propri dipendenti che si iscriveranno alla cassa indicata dall’Istituto Centrale avente esclusivamente finalità assistenziale.
A decorrere dall’1.1.2022, in caso di variazione della quota capitaria, gli Istituti provvederanno al versamento della contribuzione in favore dei dipendenti per l’assistenza sanitaria integrativa fino alla totale concorrenza della misura annua stabilita dalla cassa indicata dall’Istituto Centrale.

Nota operativa:

  • Contribuzione sanitaria:
    • Azienda fino a € 300 annui per dipendente
    • Fondo/cassa scelta centralmente dall’Istituto
    • Adeguamento automatico alla quota richiesta dalla cassa
  • Opportunità commerciali:
    • Verifica adeguatezza coperture rispetto budget € 300 → proposta upgrade
    • Possibilità di costruire piani integrativi modulari (top-up aziendali o individuali)
    • Consulenza su ottimizzazione fiscale del costo welfare sanitario
  • Aree di scopertura / integrazione:
    • Budget limitato → coperture spesso base
    • Familiari generalmente esclusi o poco coperti
    • Prestazioni ad alta incidenza (odontoiatria, LTC, non autosufficienza) carenti
  • Spunti operativi:
    • Audit su reale livello prestazioni vs costo sostenuto
    • Proposta soluzioni integrative per dirigenti/figure chiave
    • Coinvolgimento lavoratori per adesioni volontarie a coperture aggiuntive
Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

Non Previste

Ente Bilaterale

Non previsto