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Dirigenti catene alberghiere – CNEL H063

Previdenza Integrativa e Complementare

Previdenza complementare
Fondo Mario Negri: l’iscrizione al Fondo è dovuta per tutti i dirigenti cui si applichi il presente CCNL e, comunque, i dirigenti di aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, per tutta la durata del rapporto di lavoro con detta qualifica.
Possono essere iscritti al Fondo, in presenza dei requisiti previsti dal regolamento, i dirigenti che intendano proseguire volontariamente l’iscrizione in caso di mutamento, sospensione o cessazione del rapporto di lavoro.
A decorrere dal 1° gennaio 2003 il contributo dovuto per ogni dirigente iscritto al Fondo è composto da un contributo ordinario ed un contributo integrativo:
– Contributo ordinario: dato dalla somma del contributo a carico del datore di lavoro e del contributo a carico del dirigente, pari rispettivamente al 12,86%, dall’1.10.2021 e 1% della retribuzione convenzionale annua;
– Contributo integrativo: comprensivo della quota di contributo sindacale di adesione contrattuale, a carico del datore di lavoro, è pari al 2,39% dall’1.1.2023 (2,43% dall’1.1.2024 e 2,47% dall’1.1.2025) della retribuzione convenzionale annua e confluisce nel conto generale.
Fermo restando il contributo ordinario a carico del dirigente, il contributo ordinario a carico del datore di lavoro per nuove assunzioni o nomine di dirigenti è pari al 4,13% dall’1.1.2018 della retribuzione convenzionale annua. I contributi di cui sopra sono riferiti ad una retribuzione convenzionale annua di € 59.224,54.
I contributi di cui sopra sono riferiti ad una retribuzione convenzionale annua di € 59.224,54.
Previdenza Integrativa Individuale
Associazione Antonio Pastore, contribuzione: comprensiva della quota di contributo sindacale di adesione contrattuale, € 4.803,05 (€ 4.296,45 dall’1.10.2021) a carico del datore di lavoro in ragione d’anno ed € 464,81 a carico del dirigente, sempre in ragione d’anno.
Ai Dirigenti di nuova assunzione o nomina saranno assicurate le medesime garanzie sul rischio riservate alla generalità dei dirigenti in base alla Convenzione Antonio Pastore.
A tal fine è dovuto dalle aziende un contributo annuo sufficiente a coprire il premio relativo alle garanzie assicurative previste nella citata convenzione, come da tabella allegata alla convenzione stessa. La suddetta contribuzione dovrà essere versata all’Associazione Antonio Pastore per la predisposizione delle relative convenzioni assicurative.
Dirigenti di nuova assunzione/nomina
La contribuzione ridotta può essere applicata ai dirigenti assunti o nominati a far data dall’8.3.2017, prima del compimento del 50° anno di età, nonché ai dirigenti disoccupati di età non inferiore a 50 anni compiuti.
La permanenza nella categoria di cui sopra ha carattere temporaneo, secondo la seguente tabella:

Età del dirigente

Anni di permanenza (periodo massimo)

Fino a 40 anni

4

Da 41 a 45 anni

3

Da 46 e fino al compimento dei 48 anni

2

Dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti

1

In caso di nomina di dirigenti residenti o domiciliati al sud e con sede di lavoro nel sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sici-
lia), il periodo di permanenza nell’agevolazione di cui sopra può essere incrementato di un ulteriore anno.
A titolo sperimentale, per i dirigenti assunti o nominati dall’8.3.2017, la cui retribuzione lorda, comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili, non sia superiore a € 65.000,00 annui riferiti ad un contratto di lavoro full time, indipendentemente dai requisiti anagrafici di cui sopra, le aziende potranno applicare, per una durata massima di 3 anni dall’assunzione o nomina, la contribuzione ridotta come di seguito specificata.
Per la previdenza complementare, il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a € 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha facoltà di conferire il TFR al Fondo M. Negri.
Per i medesimi dirigenti, l’iscrizione all’Associazione A. Pastore avviene con sospensione degli obblighi contributivi, per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo dei € 65.000,00 annui riferiti ad un contratto di lavoro full time.
Le agevolazioni in esame possono essere usufruite solo una volta nel corso della carriera lavorativa del dirigente.
Garanzia infortuni professionali ed extraprofessionali – tale copertura sarà inclusa nella Convenzione Pastore con decorrenza dall’1.1.2024. Il relativo premio è fissato nella misura di € 410,00 annui per ciascun assicurato. Pertanto, il contributo dovuto dalle aziende all’Associazione Antonio Pastore per ciascun dirigente ordinario sarà, a regime, pari ad € 4.706,45 annui. Il contributo da parte del dirigente è pari ad € 464,81 sempre in ragione d’anno. La somma massima assicurata è calcolata su una retribuzione annua stabilita convenzionalmente in € 150.000,00.

Nota operativa:

  • Verificare il gap tra retribuzione reale e retribuzione convenzionale (€ 59.224,54 e € 150.000 per infortuni) → possibile scopertura per dirigenti con RAL più elevata → opportunità di previdenza complementare individuale e polizze infortuni integrative.

  • Contributo datoriale rilevante ma ancorato a base convenzionale → spazio per piani pensionistici aggiuntivi (PIP / fondi aperti) per migliorare tasso di sostituzione.

  • Regime agevolato (contributo € 300) → forte sottofinanziamento previdenziale temporaneo → proporre soluzioni integrative già in fase di onboarding dirigente.

  • Assenza contributo dirigente in alcune fasi → leva commerciale per educazione previdenziale e attivazione contribuzione volontaria.

  • Copertura Antonio Pastore con massimale su € 150.000 → verificare dirigenti over cap → necessità di polizze infortuni top-up e coperture vita dedicate.

  • Presenza garanzia infortuni standardizzata → possibile carenza su malattie gravi, LTC evoluta, perdita autosufficienza → proporre pacchetti executive integrativi.

  • Possibilità di prosecuzione volontaria → opportunità su pianificazione post-rapporto (retention/exit strategy).

  • Azienda: valutare utilizzo di strumenti integrativi come leva di attraction/retention (benefit executive personalizzati).

Assistenza integrativa

A favore dei dirigenti è istituito un Fondo Assistenza Sanitaria (Fondo Mario Besusso) integrativo del SSN, finanziato mediante un contributo che, a decorrere dall’1.1.2022 è fissato nelle seguenti misure, riferite a una retribuzione convenzionale annua di € 45.940,00:
– 5,29% a carico dell’azienda per ciascun dirigente in servizio, comprensivo del premio a copertura della garanzia Long Term Care pari a € 206,60 annui;
– 2,78% a carico dell’azienda e a favore della gestione dirigenti pensionati, comprensivo della quota di contributo di adesione contrattuale, dovuto per ciascun dirigente alle dipendenze della stessa;
– 1,87% a carico del dirigente in servizio.
Il contributo va versato con cadenza trimestrale, per tutti i periodi in cui è dovuta la retribuzione, ivi compreso il periodo di preavviso sostituito da indennità.
Hanno diritto alle prestazioni del Fondo anche i familiari del dirigente individuati dal regolamento, ad esclusione dei programmi di prevenzione sanitaria che sono riservati ai soli dirigenti in servizio, ai prosecutori volontari e, dall’1.1.2022, agli iscritti pensionati. Possono essere iscritti al Fondo, i dirigenti titolari di pensione a carico di forme di previdenza obbligatoria, i superstiti beneficiari di pensione di reversibilità o indiretta INPS (o di altre forme obbligatorie sostitutive, esclusive o esonerative), nonché i dirigenti che intendano proseguire volontariamente l’iscrizione in caso di sospensione o cessazione del rapporto di lavoro.
La contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in € 2.054,00 dall’1.1.2018.
Il contributo a carico dei superstiti che beneficiano dell’assistenza sanitaria è pari al 60% di quello previsto a carico dei dirigenti pensionati.

Nota operativa:

  • Base contributiva su retribuzione convenzionale (€ 45.940) → possibile disallineamento rispetto alla RAL reale → opportunità per coperture sanitarie integrative executive (top-up).

  • Presenza LTC base (€ 206,60 annui) → copertura generalmente limitata → valutare LTC integrativa con capitali/ rendite più adeguati.

  • Estensione ai familiari ma con limitazioni su prevenzione → proporre piani familiari completi (prevenzione, odontoiatria, alta diagnostica).

  • Contributo pensionati elevato (€ 2.054 annui) → area di interesse per soluzioni sanitarie alternative o integrative post-pensione.

  • Prosecuzione volontaria → momento chiave per consulenza personalizzata su continuità sanitaria e rimodulazione coperture.

  • Possibile scopertura su grandi interventi, massimali elevati, network internazionali → target per clientela dirigente.

  • Azienda: leva per welfare executive evoluto (upgrade coperture, fidelizzazione dirigenti strategici).

  • Opportunità cross-selling: integrazione con polizze vita, malattie gravi e non autosufficienza per costruire protezione completa.

Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

l’azienda deve stipulare, a proprio carico e nell’interesse del dirigente, una polizza contro i rischi degli infortuni e malattie professionali ex extraprofessionali, che assicuri:
– In aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso di invalidità permanente causata da infortunio o malattia professionale, che non consenta la prosecuzione del lavoro, una somma pari a 6 annualità della retribuzione di fatto;
– in caso di invalidità permanente parziale, causata da infortunio o malattia professionale, una somma che riferita all’importo del capitale assicurato di cui sopra, sia proporzionale al grado di invalidità determinato in base alla tabella annessa al T.U. approvato con DPR 1124/1965 e successive modificazioni;
– In aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso di morte causata da infortunio o malattia professionale: una somma a favore degli aventi diritto pari a 5 annualità della retribuzione globale di fatto.

Altre polizze

ogni responsabilità civile verso terzi, per fatti commessi dal dirigente nell’esercizio delle proprie funzioni, è a carico dell’azienda. Ove si apra un procedimento penale nei confronti del dirigente, ogni spesa per tutti i gradi di giudizio è a carico dell’azienda. È in facoltà del dirigente di farsi assistere da un legale di propria fiducia, con onere a carico dell’azienda

Quadri

Non Previste

Ente Bilaterale

Le Parti concordano di aderire alle attività del Centro di Formazione Management del Terziario, allo scopo di offrire alle aziende ed ai dirigenti, opportunità di formazione ed aggiornamento. La copertura degli oneri per tali servizi viene finanziata mediante contributi annui, trattenuti dal datore di lavoro sulla retribuzione, pari a € 129,12 a carico datore di lavoro e pari a € 129,12 a carico del dirigente; con decorrenza 1.10.2021, il contributo annuo sarà pari a € 290,00 a carico del datore di lavoro e € 130,00 a carico del dirigente. Gli importi sono comprensivi della quota di contributo di adesione contrattuale e per l’espletamento delle funzioni aggiuntive attribuite al CFMT in materia di servizi di welfare e politiche attive. Per la pratica realizzazione dei servizi di welfare per il dirigente ed i familiari, per le sole annualità 2024 e 2025, il contributo annuo è incrementato di € 50,00, di cui € 25,00 a carico del datore di lavoro e € 25,00 a carico del dirigente.
Per effetto di tale incremento, per il 2024 e il 2025, il contributo annuo sarà pari a € 315,00 a carico del datore di lavoro e € 155,00 a carico del dirigente.
In via transitoria, tali contributi saranno versati al Fondo Mario Negri.
A decorrere dall’1.10.2021, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, anche a seguito di accordo transattivo o da conciliazione, fatta eccezione delle ipotesi di: cessazione per giusta causa, licenziamento per ragioni disciplinari, dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, il datore di lavoro corrisponderà al CFMT un contributo pari ad € 2.500,00 per l’attivazione di procedure di outplacement o per l’accesso a programmi di politiche attive finalizzate alla ricollocazione dei dirigenti.
Servizi di welfare per il dirigente ed i familiari – al CFMT sono assegnate competenze di supporto e organizzative relative alla realizzazione di una piattaforma welfare per i dirigenti del terziario.
A titolo sperimentale valido limitatamente al periodo di vigenza del CCNL 1.1.2022 – 31.12.2025, per i dirigenti è prevista l’introduzione di un contributo welfare obbligatorio di importo pari ad € 1.000,00 annui, per ciascuno degli anni 2024 e 2025, spendibile tramite la piattaforma welfare CFMT nel perimetro dei servizi e delle coperture definite tempo per tempo dalle Parti. Il datore di lavoro potrà accreditare nella piattaforma importi aggiuntivi, mediante sottoscrizione di un regolamento o accordo aziendale.