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Agricoltura (impiegati) – CNEL A021

Previdenza Integrativa e Complementare

Agrifondo – La contribuzione al Fondo è fissata nell’1,2% della retribuzione imponibile, a carico del datore di lavoro e all’1,2% della retribuzione imponibile a carico del lavoratore. Il versamento dell’intera contribuzione dovrà essere effettuato in 2 rate di pari importo, la prima entro il 10.1 e la seconda entro il 30.6 di ogni anno. A decorrere dall’1.1.2022 e fino alla scadenza del CCNL (31.12.2023, prorogato al 31.12.2027), è istituito un contributo aggiuntivo in via sperimentale a carico del datore di lavoro pari ad € 10,00 mensili per ciascun lavoratore, da versare al Fondo. Per i quadri e gli impiegati iscritti ad AGRIFONDO
all’1.1.2022, tale contributo è da considerarsi aggiuntivo a quello attualmente previsto a carico del datore di lavoro. Per gli impiegati e quadri che non risultino
iscritti ad AGRIFONDO alla data dell’1.1.2022, il suddetto contributo comporta l’iscrizione degli stessi al Fondo medesimo. Il contributo in questione è finalizzato a rilanciare il fondo di previdenza complementare AGRIFONDO e la sua operatività è subordinata alla verifica del progetto da parte delle autorità vigilanti; in caso di mancata validazione del progetto, il relativo importo pari a € 10,00 mensili sarà destinato ad incremento retributivo con decorrenza dall’1.1.2022.

Nota operativa:

  • Contribuzione al fondo Agrifondo contenuta (1,2% lavoratore + 1,2% azienda) → possibile gap pensionistico; opportunità di proporre previdenza complementare integrativa (PIP).

  • Contributo aggiuntivo sperimentale da €10/mese a carico dell’azienda → leva per consulenza previdenziale mirata a incrementare l’accantonamento e ottimizzare i benefici fiscali.

  • Iscrizione obbligatoria per nuovi impiegati e quadri non iscritti → occasione per analisi della posizione previdenziale e proposta di integrazioni individuali.

  • Sistema contrattuale standard e contributo condizionato a validazione del progetto → spazio per integrazione con strumenti assicurativi di lungo periodo e protezione del capitale previdenziale.

Assistenza integrativa

Fondo sanitario impiegati agricoli, FIA Sanitario: son iscritti al Fondo tutti i quadri e gli impiegati ai quali si applica il CCNL. Il contributo del datore di lavoro è di € 470,00 (€ 520,00 dall’1.1.2025), complessivi annui (da versarsi in 2 rate, entro il 10.1 ed entro il 30.6), trattenendo semestralmente sulla retribuzione del
dipendente la quota contributiva anticipata per il medesimo. Il dipendente, sempre a decorrere dall’1.1.2017, è invece tenuto al versamento annuo di € 100,00, anche per le spese di gestione e sviluppo del Fondo

Nota operativa:

  • Contributo sanitario contenuto (€470–€520 azienda + €100 lavoratore annui) al fondo FIA Sanitario → possibile copertura sanitaria limitata; opportunità di proporre polizze sanitarie integrative individuali o familiari.

  • Prestazioni standard del fondo → spazio per integrazione su aree parzialmente coperte (odontoiatria, alta diagnostica, long term care).

  • Contributo dilazionato in due rate → occasione per valutazione del corretto pagamento e proposta di soluzioni semplificate o welfare aziendale.

  • Sistema contrattuale di base → leva commerciale per sviluppo di programmi di integrazione sanitaria e piani di welfare dedicati a impiegati e quadri.

Polizze vita

vedere regolamentazione Enpaia

Polizze infortuni

vedere regolamentazione Enpaia

Altre polizze

Non Previste

Quadri

il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il lavoratore con qualifica di quadro contro i rischi di responsabilità civile verso terzi, conseguenti a colpa nello svolgimento delle mansioni assegnategli

Ente Bilaterale

Non previsto