Previdenza Integrativa e ComplementarePrevisto un Fondo pensionistico complementare FONTE la cui contribuzione è così determinata: – 0,55% (di cui lo 0,05% costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il calcolo del TFR, a carico del lavoratore; – 0,55% (di cui lo 0,05% costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il calcolo del TFR, a carico del datore di lavoro; – 3,45% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, prelevato dal TFR maturando dal momento dell’iscrizione al Fondo; – Una quota una tantum, da versarsi all’atto dell’iscrizione, pari a € 15,49 (€ 11,88 a carico dell’azienda e € 3,62 a carico del lavoratore). Per i lavoratori di prima assunzione successiva al 28 aprile 1993 è prevista l’integrale destinazione al Fondo del TFR maturando. Al momento dell’iscrizione il lavoratore può chiedere di aumentare la propria quota di contribuzione sino al 2% della retribuzione utile per il calcolo del TFR. Nota operativa: Fondo FONTE: contribuzione paritetica minima con TFR integrale per neoassunti → leva commerciale per promuovere aumento volontario, ottimizzazione fiscale e protezioni complementari. Contribuzione sintetica: - Lavoratore: 0,55% retribuzione utile + quota una tantum €3,62; facoltà di aumentare fino al 2%
- Azienda: 0,55% retribuzione utile + quota una tantum €11,88
- TFR: 3,45% prelevato dal TFR maturando; per neoassunti post 28/04/1993 → 100% TFR destinato al fondo
Opportunità commerciali: - Incentivare contributo volontario → incremento montante previdenziale
- Target: neoassunti e giovani dipendenti → accumulo lungo termine
- Offrire moduli aggiuntivi: invalidità, premorienza, LTC
- Consulenza fiscale su deducibilità contributi e simulazioni pensionistiche
Aree di scopertura/integrazione: - Aliquota base limitata (0,55%) → rischio montante insufficiente
- Coperture accessorie assenti → rischio eventi prematuri o non autosufficienza
- Quota una tantum → possibile ostacolo psicologico all’adesione
- Comunicazione complessa per dipendenti con TFR parziale vs integrale
Spunti operativi concreti: - Campagne informative su TFR, montante previdenziale e contribuzione volontaria
- Simulazioni personalizzate di pensione futura e scenari di accumulo
- Pacchetti modulabili: fondo base + incremento volontario + protezioni extra
- Segmentazione lavoratori: giovani → massimizzazione accumulo, senior → protezione capitale
- Cross selling su polizze vita, LTC, invalidità integrate al fondo
- Supporto HR per adesioni, versamenti e comunicazione valore previdenziale
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Assistenza integrativaFondo ASTER – sono iscritti al Fondo i lavoratori assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno o parziale, ad esclusione dei Quadri. All’atto dell’iscrizione è dovuta al Fondo una quota “una tantum” pari a € 15,00 (€ 8,00 per i lavoratori part time) per ciascun iscritto a tempo pieno, a carico del datore di lavoro. Per il finanziamento del Fondo è dovuto un contributo, dall’1.2.2018, pari a € 11,00 mensili (€ 12,00 dall’1.1.2019), per 12 mensilità, per ciascun iscritto a carico del datore di lavoro. Per il finanziamento del Fondo è dovuto un contributo pari ad € 12,00 (€ 15,00 dall’1.1.2027), per 12 mensilità, per ciascun iscritto a carico del datore di lavoro. È consentita l’iscrizione di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo determinato di durata iniziale superiore a tre mesi. L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta a corrispondere al lavoratore un Elemento Distinti della Retribuzione non assorbibile di importo pari ad € 16,00 lordi, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto. Nota operativa: Fondo ASTER: adesione obbligatoria T.I. full-time e part-time (esclusi Quadri), possibilità di iscrizione T.D. >3 mesi → leva commerciale su upgrade prestazioni, estensioni familiari e gestione contributi obbligatori. Contribuzione sintetica: - Quota una tantum: €15,00 full-time / €8,00 part-time, a carico azienda
- Contributo mensile:
- Dal 01/02/2018 → €11,00/mese (12 mesi)
- Dal 01/01/2019 → €12,00/mese (12 mesi)
- Dal 01/01/2027 → €15,00/mese (12 mesi)
- Tutto a carico azienda
- T.D. >3 mesi su richiesta scritta del lavoratore
- Mancato versamento → EDR €16,00 lordi per 14 mensilità
Opportunità commerciali: - Proporre estensioni volontarie: familiari, odontoiatria, alta diagnostica
- Target: aziende con mix di T.I. e T.D. → supporto gestione adesioni e contributi
- Offerta di pacchetti integrativi modulari su welfare e assistenza sanitaria
Aree di scopertura/integrazione: - Copertura base limitata → massimali ridotti
- Quadri esclusi → opportunità di vendita individuale o corporate
- T.D. solo su richiesta → rischio gap copertura
- Nessuna inclusione automatica dei familiari
Spunti operativi concreti: - Campagne informative interne su iscrizione T.D. e gestione contributi
- Offerta di pacchetti modulabili con upgrade per massimali e prestazioni aggiuntive
- Check-up coperture aziendali vs gap individuali → proporre soluzioni mirate
- Cross selling su polizze sanitarie integrative, diaria ricovero, LTC
- Supporto HR su procedure di iscrizione, trattenute T.D. e comunicazione valore fondo
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Polizze vitaNon Previste |
Polizze infortuniPubblici esercizi, stabilimenti balneari, aziende alberghiere, villaggi e campeggi turistici, alberghi diurni, imprese di viaggio e turismo: le indennità per il personale impiegatizio non soggetto all’assicurazione obbligatoria per legge vengono stabilite con un massimale di almeno € 7.746,85 per l’invalidità permanente e € 5.164,57 per la morte |
Altre polizzeNon Previste |
Quadri– L’azienda è tenuta ad assicurare il lavoratore con qualifica di quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimen- to delle proprie mansioni; – I quadri devono essere iscritti alla Cassa di Assistenza Sanitaria (Qu.A.S.). La relativa quota contributiva annua è fissata in € 340,00 (€ 360,00 dall’1.1.2025; € 380,00 dall’1.1.2026) a carico dell’azienda e in € 50,00 a carico del Quadro. |
Ente BilateraleAl fine di assicurare operatività all’Ente Bilaterale Nazionale ed agli Enti Bilaterali Territoriali, la quota contrattuale di servizio per il finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,40% di paga base, per 14 mensilità, di cui lo 0,20% a carico del datore di lavoro e lo 0,20% a carico del lavoratore. L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta a corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione, non assorbibile, di importo pari allo 0,60% di paga base conglobata. Tale elemento è utile ai fini del calcolo di tutti gli istituti contrattuali e di legge, incluso il TFR. |