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Telecomunicazioni – CNEL K411

Previdenza Integrativa e Complementare

la contribuzione al fondo TELEMACO si realizza attraverso:
– un’aliquota a carico del lavoratore;
– un’aliquota, a carico dell’azienda;
– la destinazione di una quota dell’accantonamento del TFR maturando.
La contribuzione a carico delle Aziende che alla data del 9.7.2003 versino una somma commisurata all’1% della retribuzione assunta a base della determina-
zione del TFR, viene elevata all’1,2% a partire dall’1.1.2004.
La contribuzione a carico delle Aziende che al 31.12.2003 versino una somma commisurata all’1% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, viene elevata all’1,2% a partire dall’1.1.2005.
La contribuzione a carico delle Aziende che al 31.12.2003 versino una somma inferiore all’1% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, viene elevata all’ 1,2% a partire dall’1.6.2006.
La contribuzione al Fondo a carico delle aziende viene elevata:
– al 1,30% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, a decorrere dall’1.4.2021;
– al 1,40% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, a decorrere dall’1.12.2022;
– al 1,60% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, a decorrere dall’1.1.2026.

Nota operativa:
Fondo TELEMACO: contribuzione paritetica tra lavoratore, azienda e TFR. Incrementi progressivi del contributo aziendale fino al 1,60% del TFR previsto per il 2026 → leva commerciale per proporre integrazioni volontarie e ottimizzazione accumulo previdenziale.

Contribuzione sintetica:

  • Lavoratore: aliquota variabile (non specificata nel CCNL)
  • Azienda: aliquota crescente sul TFR:
    • 1,2% da 2004-2006 secondo situazione iniziale
    • 1,30% dal 01/04/2021
    • 1,40% dal 01/12/2022
    • 1,60% dal 01/01/2026
  • Contributo TFR maturando integrale destinato al fondo
  • Versamento mensile secondo aliquote progressive

Opportunità commerciali:

  • Incentivare il lavoratore a versamenti aggiuntivi volontari → aumento montante
  • Offrire consulenza personalizzata su strategie di accumulo per sfruttare l’incremento progressivo del contributo aziendale
  • Target: aziende con dipendenti prossimi alla pensione → ottimizzazione TFR
  • Cross selling: polizze protezione vita, invalidità, LTC legate al fondo

Aree di scopertura/integrazione:

  • Aliquota lavoratore non dettagliata → possibile sottoutilizzo della leva fiscale
  • Coperture accessorie assenti (premorienza, invalidità, LTC)
  • Dipendenza dal fondo TELEMACO → rischio performance e rigidità
  • Incrementi aziendali solo progressivi → montante lento per accumulo a breve termine

Spunti operativi concreti:

  • Simulazioni personalizzate di accumulo TFR + contributi aziendali fino al 2026
  • Campagne informative per incentivare versamenti volontari del lavoratore
  • Pacchetti integrativi: contributo volontario + protezioni accessorie
  • Segmentazione dipendenti: giovani → focus accumulo lungo termine, senior → protezione capitale
  • Check-up periodico portafoglio fondo TELEMACO e riallocazione comparti
  • Incontri aziendali per trasformare obbligo CCNL in leva di retention e welfare
Assistenza integrativa

Le parti costituiscono una Commissione Operativa che formuli, entro il 31.3.2026, una proposta per l’avvio, entro il 01.07.2026, di un Fondo sanitario di categoria, secondo i seguenti principi:
– definizione di profili di copertura secondo uno schema modulare che preveda un contributo complessivo pro capite pari a € 120,00 annui a carico azienda;
– apertura a tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato non in prova, compresi i lavoratori part time, con contratto di apprendistato e con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi a decorrere dalla data di iscrizione (si veda art. 55 del CCNL).

Nota operativa:
Costituzione di un Fondo sanitario di categoria con contribuzione aziendale fissa (€120/anno) e schema modulare → leva commerciale per offrire integrazioni volontarie e consulenza su coperture personalizzate.

Contribuzione sintetica:

  • Contributo aziendale: € 120 annui pro capite
  • Applicabile a:
    • Dipendenti a tempo indeterminato non in prova
    • Part-time
    • Apprendisti
    • Tempo determinato ≥12 mesi dall’iscrizione
  • Schema modulare di copertura
  • Decorrenza: prevista entro 01/07/2026

Opportunità commerciali:

  • Proporre moduli aggiuntivi: odontoiatria, alta diagnostica, LTC
  • Consulenza su estensione copertura a familiari
  • Target: aziende che vogliono valorizzare welfare con budget contenuto
  • Possibilità di integrare il fondo di categoria con pacchetti aziendali personalizzati

Aree di scopertura/integrazione:

  • Prestazioni base limitate → necessità di moduli aggiuntivi
  • Contributo fisso basso → non copre esigenze sanitarie complesse
  • Vincolo di adesione per TDC ≥12 mesi → gap per contratti più brevi
  • Assenza di coperture accessorie (indennità ricovero, LTC, protezione malattia grave)

Spunti operativi concreti:

  • Campagne informative interne per incentivare adesione e utilizzo fondi
  • Proposte di upgrade aziendale integrativo: importi e moduli aggiuntivi
  • Check-up posizioni dipendenti → evidenziare gap di copertura
  • Pacchetti modulari per diverse categorie: quadri, impiegati, apprendisti
  • Cross selling su polizze sanitarie integrative, LTC, diaria ricovero
  • Supporto HR nella gestione e comunicazione del fondo di categoria
Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

le aziende provvederanno a garantire il personale con qualifica di quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi, anche attraverso eventuale poliz-
za assicurativa. Dovrà inoltre essere garantita l’assistenza legale in caso di procedimenti civili e penali

Fondo di solidarietà bilaterale

Con Accordo del 20.4.2022 viene costituito il Fondo di solidarietà bilaterale quale strumento di supporto alle politiche attive e passive, finanziato da imprese e lavoratori. Con riferimento alle imprese non rientranti nel campo di applicazione dell’art. 10 del D.lgs. 148/2015, per il finanziamento di periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa è dovuto:
– un contributo ordinario mensile dello 0,80% (di cui 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a carico dei lavoratori) calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti ed esclusi i dirigenti;
– un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, nella misura dell’1,50% calcolato assumendo come base imponibile la somma delle retribuzioni perse relative ai lavoratori interessati dalla prestazione. Con riferimento alla totalità delle imprese per il finanziamento delle prestazioni inerenti a programmi formativi di riconversione/riqualificazione professionale, prestazioni integrative in caso di cessazione del rapporto o in costanza di rapporto, è dovuto un contributo ordinario mensile dello 0,45% (di cui 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a carico dei lavoratori) calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti ed esclusi i dirigenti. Per le prestazioni integrative in termini di importi, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, è dovuto un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, nella misura dell’1,50% calcolato assumendo a base imponibile il differenziale tra l’ultima retribuzione percepita ed il valore della NASpI relativa ai lavoratori interessati dalla prestazione. Per le prestazioni integrative in termini di importi, in costanza di rapporto di lavoro, è dovuto un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, nella misura dell’1,50% calcolato assumendo a base imponibile la somma delle retribuzioni perse relative ai lavoratori interessati dalla prestazione. Per tutto quanto non sopra riportato si veda Accordo del 20.4.2022.