Previdenza Integrativa e ComplementareFondo previdenza PREVIMODA: – quota d’iscrizione: € 2,58 a carico del lavoratore; – spese costituzione e avvio del fondo: € 2,58 a carico dell’azienda – contribuzione: 1% dell’ERN a carico del lavoratore e 1% dell’ERN a carico dell’azienda; calcolato per 13 mensilità; – TFR: 27% della quota di TFR maturata nell’anno per i lavoratori assunti entro il 28.4.1993 e 100% della quota di TFR maturata nell’anno per i lavoratori assunti dopo il 28.4.1993 La percentuale di contribuzione delle aziende può essere elevata al 2% in presenza di analoga contribuzione del lavoratore Con accordo del 13.7.2016 le Parti intendono rafforzare il sistema di welfare concordando un contributo a carico azienda pari allo 0,20% dell’ERN, aggiuntivo rispetto alla previdenza complementare, da destinare integralmente a PREVIMODA per il finanziamento di un’assicurazione sulla premorienza ed invalidità permanente. Nota operativa: - Contribuzione sintetica:
- Lavoratore: quota d’iscrizione € 2,58 + 1% ERN per 13 mensilità + TFR secondo anzianità (100% dopo 28.4.1993)
- Azienda: spese avvio € 2,58 + 1% ERN per 13 mensilità (possibile aumento al 2% se anche il lavoratore contribuisce) + contributo aggiuntivo 0,20% ERN per assicurazione premorienza/invalidità
- Opportunità commerciali:
- Offrire soluzioni integrative di previdenza complementare per coprire esigenze non coperte dal 1% minimo aziendale
- Promuovere coperture assicurative mirate (premorienza e invalidità) come leva di welfare aziendale
- Aree di scopertura/integrazione:
- Possibili lacune per lavoratori assunti prima del 28.4.1993 con solo il 27% del TFR destinato al fondo
- Aziende che non incrementano oltre l’1% potrebbero avere difficoltà a rendere attrattivo il fondo per i dipendenti
- Spunti operativi concreti:
- Consulenza per aumentare la quota aziendale e rafforzare il pacchetto welfare (previdenza + assicurazione premorienza)
- Comunicazione interna per favorire adesione dei lavoratori al contributo volontario aggiuntivo e all’integrazione TFR
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Assistenza integrativaFondo FASIL – sono iscritti al fondo: – I lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato con contratto di durata superiore a 12 mesi; – Il nucleo famigliare dei lavoratori associati, con contributo facoltativo; – Le imprese dalle quali dipendono i lavoratori associati. Contributi: per il finanziamento del Fondo, le parti concordano un importo massimo di € 8,00 lordi mensili a carico del datore di lavoro e per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato. Nessun altro costo diretto o indiretto per l’attivazione e gestione dell’istituto può essere previsto a carico del datore di lavoro. A decorrere da gennaio 2024, il contributo passa ad € 10,00, e da gennaio 2025, passa ad € 12,00. L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione pari ad € 18,00 da corrispondere per tutte le mensilità previste dal CCNL. Nota a verbale Le parti prendono atto che per motivi non dipendenti dalla loro volontà rispetto agli impegni assunti con il contratto collettivo di lavoro 17 dicembre 2007 – relativamente all’implementazione del nuovo sistema di inquadramento professionale – non si sono pienamente concretizzati i percorsi convenuti, e in relazione a ciò valorizzano questo stato di cose in € 8,00 lordi mensili (1 + 7). Di questi si è già previsto che le aziende versino € 1,00 come contributo per il Fondo Sanitario integrativo; con riferimento ai restanti € 7,00, si conviene che a partire dall’1.1.2018 l’incentivo di modulo è incrementato dei seguenti importi lordi: A2: € 5,00; A3: € 6,00; B1: € 8,00; B2: € 9,00; B3: 10,00; C1: € 12,00; C2: € 13,00. Nota operativa: - Contribuzione sintetica:
- Azienda: € 8,00 mensili per lavoratore a tempo indeterminato (aumentati a € 10,00 da gennaio 2024 e € 12,00 da gennaio 2025)
- Lavoratori: nessun contributo obbligatorio; adesione facoltativa per familiari
- Obbligo di versamento aziendale alternativo: elemento distinto della retribuzione € 18,00/mese se non versato
- Opportunità commerciali:
- Proporre coperture aggiuntive per nuclei familiari tramite contributo volontario
- Offrire strumenti di welfare integrativo legati alla sanità integrativa (per incrementi oltre il minimo CCNL)
- Aree di scopertura/integrazione:
- Lavoratori con contratti a termine < 12 mesi esclusi dal fondo
- Familiari dei lavoratori solo con adesione facoltativa → possibile gap di copertura sanitaria familiare
- Differenze tra livelli di inquadramento (A2-C2) possono generare complessità nel calcolo e nella comunicazione
- Spunti operativi concreti:
- Creare simulazioni e piani di contribuzione personalizzati per aziende per ridurre rischio di mancato versamento
- Incentivare l’adesione dei familiari con piani agevolati o contributi aziendali mirati
- Offrire consulenza per la gestione dell’elemento distinto della retribuzione in caso di omissione del versamento al fondo
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Quadriai lavoratori con qualifica di quadro viene riconosciuta, anche attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l’assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali relativi a fatti connessi con l’esercizio delle funzioni svolte. L’azienda è tenuta altresì ad assicurare il quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni |