Previdenza Integrativa e ComplementareCONTRIBUZIONE A FONDAPI: – quota di iscrizione e quota associativa: € 11,36 metà a carico lavoratore e metà a carico datore di lavoro; – contributo avviamento di € 1,03 per lavoratore a carico datore di lavoro; – contributo 1,70% dell’ERN a carico lavoratore e 1,90% a carico imprese (per 13 mensilità); a decorrere dall’1.1.2026 il contributo a carico azienda è elevato al 2%; – quota di TFR da versare al Fondo: 2% dell’ERN annuo equivalente al 27% del TFR maturando. Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 28.4.1993 versamento dell’intero TFR annualmente accantonato Nota operativa: Quota iscrizione e avviamento (€ 11,36 + € 1,03): opportunità di comunicare al cliente azienda il costo di ingresso e la regolarità contributiva come leva di compliance. Contributo a carico azienda (1,90%, 2% dal 2026) e lavoratore (1,70%): possibilità per l’intermediario di proporre scenari di incremento volontario per migliorare la futura pensione dei dipendenti. Quota TFR (2% ERN o 100% per assunti dopo 28/4/1993): evidenziare al lavoratore l’opportunità di destinare TFR integrale al fondo, con vantaggi fiscali e previdenziali. Differenziazione prima occupazione pre/post 28.4.1993: possibile area di consulenza personalizzata per lavoratori storici vs neo-assunti. Punto di attenzione commerciale: integrazione volontaria del contributo azienda o del lavoratore per piani di previdenza più robusti, strumenti di fidelizzazione e benefit aziendale.
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Assistenza integrativaENFEA SALUTE: contribuzione dall’1.1.2019 a carico delle imprese pari ad € 10,00 mensili per 12 mensilità, per tutti i lavoratori dipendenti. Sono iscritti ad ENFEA SALUTE i lavoratori dipendenti, superato il periodo di prova, rientranti nelle seguenti tipologie contrattuali: – contratti a tempo indeterminato comprensivi anche dei lavoratori part time, o a domicilio; – contratti a tempo determinato di durata non inferiore a 6 mesi a decorrere dalla data di assunzione; – apprendistato. In presenza di forme di forme di sanità integrativa, già in essere alla data del 28.10.2018, riconosciute dal datore di lavoro, la contribuzione a carico dell’azienda per ogni singolo dipendente a decorrere dall’1.1.2019, non potrà essere inferiore a € 120,00 annui (suddivisi in quote mensili da € 10,00 l’una) che garantisca prestazioni analoghe e/o equivalenti a quelle previste da ENFEA SALUTE. Nota operativa: Contributo fisso aziendale (€ 10/mese, 12 mensilità): punto chiave da comunicare all’azienda come costo certo per garantire assistenza sanitaria integrativa obbligatoria. Tipologie contrattuali incluse: evidenziare che copre full-time, part-time, a domicilio, tempo determinato ≥6 mesi e apprendisti; opportunità di chiarire eventuali esclusioni o necessità di integrazione per contratti più brevi. Prestazioni equivalenti: se l’azienda già offre sanità integrativa, c’è spazio per proporre verifiche comparative e pacchetti aggiuntivi per uniformare i benefit. Opportunità commerciale: consulenza su estensioni volontarie di copertura sanitaria per aumentare attrattività aziendale e fidelizzazione dipendenti. Punto di attenzione: monitorare la decorrenza del periodo di prova e dei contratti determinati per assicurare corretta iscrizione e pagamento.
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Polizze vitale parti raccomandano che in occasione delle trasferte all’estero l’azienda provveda ad una adeguata copertura assicurativa contro i rischi di infortunio, invalidità permanente e morte derivanti dall’esercizio dell’attività professionale |
Polizze infortunile parti raccomandano che in occasione delle trasferte all’estero l’azienda provveda ad una adeguata copertura assicurativa contro i rischi di infortunio, invalidità permanente e morte derivanti dall’esercizio dell’attività professionale |
Altre polizzeai lavoratori che svolgono funzioni direttive o di capo ufficio si conviene di riconoscere, anche attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l’assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per fatti direttamente connessi con l’esercizio delle funzioni svolte |
QuadriNon Previste |
Ente BilateraleLa bilateralità coinvolge tutte le imprese aderenti e non alle associazioni di categoria in quanto eroga prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili ad integrare la retribuzione del lavoratore. Le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere a ciascun lavoratore in busta paga un elemento retributivo aggiuntivo pari ad € 25,00 lordi mensili per 13 mensilità. I contributi dovuti ad ENFEA e OPNC rappresentano una quota a carico delle aziende come di seguito indicato: – ENFEA: € 4,5/mese per lavoratore a tempo pieno, per 12 mensilità; € 4,25/mese per lavoratore part time fino a 20 ore, per 12 mensilità. – OPNC: € 1,5/mese per lavoratore di azienda priva di RLS, per 12 mensilità; € 0,5/mese per lavoratore di azienda con RLS interno, per 12 mensilità. Le aziende verseranno mensilmente, secondo le modalità previste dall’Accordo interconfederale del 23.7.2012 e dall’Intesa Applicativa dello stesso, nonché secondo le disposizioni previste nell’ambito degli enti stessi, i contributi rispettivamente all’ENFEA e all’OPNC tramite modello F24 con i rispettivi codici di versamento predisposti dall’Agenzia delle Entrate. |